IL VESTITO PIU’ BELLO

C’era una volta una principessa, che abitava in un grande castello, con la sua famiglia. Si chiamava Sofìa, aveva gli occhi verdi e i capelli neri, lunghi e ondulati, ma nonostante fosse bellissima ed avesse tutto ciò che una ragazza della sua età potesse desiderare, era infelice ed insoddisfatta.
Un giorno arrivò al castello un nuovo giardiniere; era giovane, bello e libero; quando non lavorava, amava fare lunghe passeggiate nei boschi, in mezzo alla natura. Sofìa l’aveva notato subito, ma non era riuscita a catturare la sua attenzione e questa era una cosa che non poteva sopportare, visto che era abituata a ricevere riverenze e complimenti da tutti, per via del suo rango… E si fissò con l’idea di volerlo conquistare, più che altro per un capriccio di vanità, sentendosi offesa dal suo disinteresse.
Così, ogni giorno, faceva una passeggiata in giardino, agghindata e pettinata in modo elegante, con l’andatura sinuosa e ondeggiante, passandogli davanti mentre lui lavorava, osservando, con la coda dell’occhio, le sue reazioni.
Lui a malapena la salutava, riservandole uno sguardo distratto.
Sofìa tornava al castello arrabbiata, ma per niente rassegnata a ritenersi sconfitta.
Il giardiniere si chiamava Filippo e in realtà, era tutt’altro che disinteressato nei confronti della principessa; gli piaceva moltissimo, ma sapeva che non aveva speranze con lei, per via delle rispettive posizioni sociali. Sapeva che, prima o poi, lei avrebbe trovato un nobile e ricco marito, quindi, per non soffrire, aveva deciso di non innamorarsi di lei e l’unico modo era quello di evitarla il più possibile. Aveva anche capito che ciò la stizziva, offendendo il suo orgoglio e si divertiva a vederla fare, ogni giorno, la ruota, come il pavone, davanti a lui. Gli sarebbe piaciuto scambiare con lei qualche parola e sognare, ma sapeva bene che certe illusioni possono essere pericolose e non poteva permettersi di rischiare.
Sofìa passava ogni giorno nel giardino, con gli abiti stupendi del suo guardaroba e di ancor più belli se ne fece cucire dalla sue sarte, ma il risultato era sempre lo stesso.
Spazientita, chiese un giorno a sua madre di procurarle un vestito speciale, “magico”, che potesse renderla irresistibile.
La Regina andò dalla Fata della Natura, le chiese un abito per la Principessa e lei glielo fece in una notte, con foglie e fiori magnifici e cosparso di brina lucente.
-Indossalo!- Disse la Regina a sua figlia, porgendole il prezioso dono.
– Ti sta d’incanto!- Le disse poi, quando Sofìa si ammirava allo specchio, girando su se stessa.
Si diede un’aggiustatina ai boccoli e giù di corsa verso il giardino.
Filippo stava facendo una pausa, fumando la pipa. La vide venire verso di lui ed ebbe un tuffo al cuore per quanto era bella, vestita della natura che lui amava tanto; la salutò timidamente, ma per l’emozione, non riuscì a dirle altro, limitandosi a guardarla con ammirazione. Lei lusingata dalla sua attenzione, gli sorrise dolcemente e restò nei paraggi sperando che lui le rivolgesse qualche complimento… Ma lui si ritrasse e riprese a lavorare con zelo.
Il vestito ebbe successo! La Principessa lo indossò per tre giorni di seguito e finalmente lui riuscì a dirle che era molto bella, facendola gongolare di felicità. Il suo obiettivo era quello di farlo innamorare, ma non era più solo una sfida per compiacere la sua vanità, quel gioco la stava appassionando, pensava a lui giorno e notte e i suoi sentimenti si erano colorati di tenera dolcezza.
Ma ahimé, dopo qualche giorno, le foglie e i fiori del vestito si erano appassiti e quindi non poteva più indossarlo. Chiese aiuto a sua madre, senza dirle la vera ragione della sua richiesta.
La Regina andò dalla Fata dell’Aria e le chiese di esaudire il desiderio di Sofìa.
La Fata dell’Aria confezionò un abito bellissimo, con fiocchi di nuvole di vari colori e di vento e lo donò alla Principessa che ne fu felicissima. “Questo non appassirà!” Pensò ammirandosi allo specchio. Poi corse in giardino, curiosa di vedere la reazione di Filippo.
Quando lui la vide, per l’emozione e lo stupore, smise di lavorare e andò verso di lei, deciso a dichiararle il suo amore… Ma ogni volta che si avvicinava, il vento dispettoso che teneva insieme l’abito, la sollevava facendola volteggiare nell’aria e lei, con tanti sforzi, riusciva a scendere, per poi rialzarsi in volo, senza riuscire ad ascoltare le sue parole.
Disperata corse da sua madre e le disse che doveva rinunciare ad indossare quella meraviglia, seppure a malincuore…
Fu poi la volta della Fata del Fuoco… Quando la Regina si rivolse a lei per chiederle aiuto, la Fata si mise a ridere e rispose con ironia: – Potrei senz’altro assecondare la Vostra richiesta, Maestà, ma temo che se vi donassi ciò che mi chiedete, perdereste la vostra amata Principessa! Provate a chiedere alla Fata dell’Acqua, lei ha sempre la soluzione giusta ai problemi.-
La Regina sconsolata, decise di fare un tentativo.
– Mandatela da me oggi stesso!- Le disse la Fata dell’Acqua misteriosa… – La Principessa troverà ciò che cerca!-
La Regina tornò da Sofìa e le disse di recarsi al lago, nel pomeriggio.
Filippo la vide partire in tutta fretta col suo cavallo, inoltrandosi nel bosco e la seguì incuriosito, senza farsi scorgere.
Lei si fermò sulla riva del lago… La Fata le disse di spogliarsi e di immergersi nell’acqua, cantando una canzone… Mentre cantava, sentiva l’acqua farsi tiepida ed avvolgerla come un tessuto delicato e splendente…
– Ora puoi uscire!- Disse la Fata…
Sofìa emerse dall’acqua avvolta nel magnifico abito di acqua lucente, che si muoveva su di lei, brillando con i riflessi del sole.
– Oh, ma è stupendo!- Esclamò… Solo allora si accorse che Filippo era di fronte a lei e la stava guardando ammirato e confuso… lei si mise a danzare, mentre lui le diceva che era innamorato dalla prima volta che l’aveva vista e che purtroppo, però era senza speranza, perché lei era troppo bella ed era nobile, mentre lui era solo un umile giardiniere…-
– Ma questo non è un problema! Anch’io sono innamorata di voi e i miei genitori vogliono soltanto che io sia felice… Se gli spiegherò le mie ragioni, senz’altro acconsentiranno al nostro fidanzamento!- Così diceva mentre continuava a danzare intorno a lui…
– Sono contenta delle vostre parole… Devo ringraziare la Fata dell’Acqua… è merito suo e del suo vestito se voi oggi avete trovato il coraggio di parlarmi…-
– Quale vestito?- Chiese Filippo guardandola meglio, visibilmente imbarazzato…
– Questo vestito!- Rispose la Principessa… ma ahimé, volgendo lo sguardo su di sé scoprì che il sole aveva asciugato il suo abito d’acqua e lei era rimasta nuda! Arrossì di colpo e si coprì con le mani, come poteva… – Che vergogna!- Esclamò.
– No, no…- disse Filippo divertito bonariamente: – Il vestito che ti ha fatto tua madre è il vestito più bello del mondo!-
La Fata dell’Acqua si gustava la scena di nascosto…
Lui le porse la sua camicia e la riaccompagnò fino al castello.
Sofìa sgattaiolò nella sua stanza di corsa senza essere vista, chiuse la porta dietro di sé… Finalmente poteva rilassarsi e riprendersi dalle forti emozioni della giornata… Cadde in un sonno profondo e dolce. Sognò di conversare con la Fata dell’Acqua, che le diceva dolcemente che la vera bellezza non è nei vestiti che indossiamo, ma dentro di noi e che non è l’abito che ci rende nobili, ma la saggezza, il coraggio e la sensibilità… che bisogna valutare gli altri non con criteri superficiali, ma in base a ciò che riescono a trasmetterci… e cercare la nostra vera Gioia…
Quando si destò aveva le idee chiare… Corse da Filippo e gli chiese la conferma dei suoi sentimenti… Lui le rispose che non desiderava altro che stare con lei e renderla felice e se ciò non fosse stato possibile, se ne sarebbe andato, poiché non avrebbe sopportato il dolore di vivere in quel posto senza poterla amare…
Sofìa parlò con i suoi genitori e non fu facile convincerli ad acconsentire al suo fidanzamento; soprattutto il Re, che era diffidente sull’onestà dei sentimenti di Filippo. Lo convocò e stette molto tempo a parlare con lui per cercare di capire; non lo conosceva bene, ma quando ebbe modo di ascoltare le sue ragioni, si lasciò persuadere dalla sincerità del suo amore per Sofìa… al Re non interessava altro che vedere la sua amata figliola felice e se lui era l’uomo che con tanta convinzione, voleva al suo fianco, non poteva far altro che accordare il suo consenso, sperando che non fosse un errore…
Ma così non fu… Dopo un periodo di fidanzamento, i due ragazzi convolarono a nozze… Filippo mantenne le sue promesse… Sofìa era diventata più dolce e meno superficiale, scoprì cose bellissime ed imparò ad apprezzare aspetti che prima aveva sempre trascurato…
Ebbero molti figli e vissero per sempre felici e contenti…

Vallarola Giuliana

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