ASTROLOGIA SIDERALE

Il mio interesse per l’Astrologia risale ai tempi dell’adolescenza. I travagli esistenziali non mi hanno risparmiato dubbi, inquietudini e sofferenza… Forse fa parte del processo evolutivo tipico di quel periodo, la ricerca di uno “specchio” valido ed attendibile in cui riconoscersi, un alter-ego che ci definisca e che ci dia una direzione… forse…
Per me è stato così.
Ricordo la lettura occasionale di un trafiletto su un giornale qualunque, una pagina di astrologia, con poche righe di previsioni per la settimana per ciascun segno zodiacale.
Fu lì che scoprii di appartenere al segno dello Scorpione (21/10 -21/11). Incuriosita, cominciai ad interessarmi alla cosa, affascinata dall’alone di mistero che circondava l’argomento. L’Astrologia, all’epoca, era stata un po’ dimenticata, ma negli anni successivi, conobbe un periodo di ampia diffusione popolare.
A che serve questo prologo? Direte voi…
Questo mio discorso, non solo è utile, ma necessario, per spiegare il percorso che mi ha portato alle conoscenze che ho acquisito fino ad ora, nient’affatto definitive, naturalmente, ma suscettibili di ulteriori approfondimenti, arricchimenti e probabili correzioni future.
Non c’è presunzione da parte mia, nel proporre le mie ricerche, l’ambizione sta nel desiderio di una sintesi tra mito e scienza, una compenetrazione armoniosa come tra Yin e Yang.
Ma torniamo alla mia storia… L’interesse per il segno dello Scorpione, essendo la mia categoria di appartenenza, fu il punto di partenza per le mie letture sull’Astrologia, che si estesero, in pochi anni, all’intera materia, fino a farmi diventare un’esperta nel settore, anche se solo a livello amatoriale. Ho letto e studiato diversi testi “seri” ed ho imparato a redigere oroscopi con l’accuratezza di un vero professionista… La motivazione principale era quella di capire chi ero veramente, quali erano le mie potenzialità e magari sapere qualcosa sul mio destino… Arrivai al punto da identificarmi con l’immagine che emergeva dal mio oroscopo, dalla magia delle combinazioni tra i pianeti, le case, i transiti ecc…

Se per certi versi, l’analisi astrologica offre criteri di analisi ben più affascinanti e completi di altre forme di analisi della personalità, così come è concepita oggi, non è più un valido strumento di indagine, poiché non si è aggiornata, adeguandosi alla Scienza, che offre dati completamente diversi.

Come l’ho scoperto?

Verso i vent’anni e oltre, l’astrologia era parte della mia forma-mentis, sia nel considerare me stessa, che gli altri… ero molto condizionata nel valutare le persone e stranamente, mi bastava vedere l’oroscopo di qualcuno per attribuirgli, memorizzandole, caratteristiche ben precise, senza dubbi di smentita. Riconosco che questo atteggiamento era ben poco equilibrato e saggio e le conseguenze di questa mia intransigenza non tardarono ad arrivare… Verso i 23 anni andai in tilt: un insieme di vicende da me vissute, mi portarono ad un esaurimento nervoso molto forte, che mi riportò ad un “punto zero” sulle mie convinzioni maturate fino a quel momento. Avevo costruito un’immagine di me stessa (suggerita dal mio quadro astrologico) di una guerriera sagace, affascinante, coraggiosa e determinata… ci credevo e ne andavo fiera.

Poi improvvisamente il crollo…

Mi sono sentita travolgere dalla paura, faticavo a riallacciare i miei circuiti mentali ed ero in preda a reazioni emotive esagerate e dimenticate. Piangevo spesso e riconosco che, almeno questo mi serviva da valvola di sfogo. Insomma, una specie di saturazione di falsi concetti che, improvvisamente, si sgretolavano, obbedendo ad una forza molto più profonda.

In seguito riabbracciai la fede e riuscii a ritrovare un po’ di luce e serenità. L’argomento “astrologia” era stato temporaneamente abbandonato, anche se il bagaglio di informazioni acquisite in materia, comunque era giacente nella mia memoria…

Passò un po’ di tempo e un giorno, in tivù, un astronomo parlava di Saturno, dicendo che si trovava nella costellazione dell’Acquario… Immediatamente le mie antenne si drizzarono, perché, nonostante non praticassi più l’astrologia, sapevo che Saturno, in quel periodo, secondo le effemeridi (tabelle di posizione degli elementi celesti nel cielo) astrologiche, si trovava già in Ariete. Com’era possibile?  L’astronomo si era sbagliato?

La mia innata pigrizia posticipò ad un tempo successivo la verifica di tale informazione, che aveva insinuato un forte dubbio nelle mie certezze. Comprai qualche rivista di astronomia, su una delle quali trovai il numero di telefono di un astrofilo che concedeva la sua disponibilità per un servizio di informazione agli appassionati del settore. Telefonai e tenni una conversazione molto istruttiva ed illuminante con lui, che dirottò definitivamente la mia attenzione su un territorio molto affascinante. Mi rivelò che le effemeridi consultate dagli astrologi non sono coerenti in alcun modo con i dati astronomici. L’astrologia ricava i suoi dati da tabelle vecchie di secoli, che non tengono conto dei reali dati della scienza. Non solo l’astronomo della tivù aveva ragione, ma ciò che scoprii in seguito, mi portò a riconsiderare l’intera materia alla luce di queste nuove acquisizioni. Chiesi al mio interlocutore telefonico se fosse possibile avere le posizioni astronomiche dei pianeti relative al mio giorno di nascita e lui rispose che, nonostante lui non credesse nell’astrologia, pur essendo appassionato di stelle e di galassie, mi avrebbe mandato ciò che gli chiedevo.

Quando ricevetti la sua lettera, rimasi sbigottita! Del mio vecchio oroscopo non rimaneva nulla, la “carta del cielo” era completamente diversa: io non ero dello Scorpione (in cui non avevo nessun pianeta), bensì del segno della Bilancia, nella quale avevo una forte concentrazione di valori astrali (“stellium”). Quindi era un nuovo inizio… La mia passione si risvegliò, ma, memore delle passate esperienze, il mio atteggiamento fu molto più umile e saggio di quanto non fosse stato in precedenza; ma mi aspettava un lavoro difficile, perché, all’epoca, c’erano pochi testi su cui documentarsi per questo itinerario; ciò è dovuto al profondo divario che c’è tra l’Astrologia e l’Astronomia, che si ignorano a vicenda e sono sorde l’una alle argomentazioni dell’altra. Amandole tutte e due, vorrei essere un piccolo trait d’union per farle convivere nello spazio di un libro (che non so se scriverò), certa che possa esistere un territorio comune, nel quale possano accendersi luci utili a rischiarare zone d’ombra che attendono attenzione da tempo…

Premetto che il mio bagaglio di conoscenze astronomiche è limitato, ho cercato soltanto di fare un lavoro di integrazione scientifica dei dati per poter sostanzialmente redigere un oroscopo avvalendomi dei criteri validi dell’Astrologia, sostituendo però i dati sbagliati tuttora in uso, con quelli esatti delle effemeridi scientifiche astronomiche.

Per quanto riguarda la mia esperienza, l’attendibilità di questo metodo è senz’altro valida ed affascinante.